allineamento - riflessioni di inizio 2026


Anche se il nuovo anno è già iniziato, penso che il processo di rinnovamento non segua mai il tempo del calendario.  Molti di noi stanno ancora lasciando andare le ultime stratificazioni dell’anno precedente, come una pelle che si stacca lentamente. È un tempo di guarigione silenziosa, in cui vecchie ferite vengono ricucite e aspettative ormai stanche possono finalmente cadere, dopo un lungo periodo di introspezione, solitudine e ascolto profondo.

Nel calendario cinese, questo passaggio energetico è ben rappresentato dal movimento tra due archetipi: il Serpente e il Cavallo. Il Serpente rappresenta un’energia yin: introspettiva, lenta, profonda, legata alla mente, alla trasformazione interiore e all’osservazione consapevole. Il Cavallo, invece, porta con sé l’elemento Fuoco e un’energia yang: espansiva, dinamica, orientata all’azione. È il simbolo della libertà, del movimento, del coraggio di scegliere, che porta con sé desiderio di cambiamento, bisogno di libertà e la spinta a compiere scelte autentiche, che siano esteriori o interiori.

Se dovessi scegliere una parola per descrivere questo inizio 2026, direi: allineamento. Nella tradizione yogica, allinearsi significa portare corpo, respiro, mente e intenzione nella stessa direzione. Prima di agire, è necessario riconoscere i nostri disequilibri interiori, ascoltare i messaggi del corpo e orientare le nostre scelte verso ciò che sostiene davvero il nostro benessere.

Yoga e respirazione consapevole (prāṇāyāma)sono strumenti preziosi in questo percorso di ritorno a sé. Attraverso il respiro impariamo a regolare il sistema nervoso, a risvegliare l’energia vitale (prāṇa) e a entrare in contatto con il centro del plesso solare, sede del fuoco trasformativo, della volontà e dell’identità. Le posture, le asana,  non sono semplici forme fisiche, ma strumenti per accedere a uno stato meditativo. Attraverso l’allineamento del corpo, coltiviamo presenza. Attraverso la presenza, sviluppiamo consapevolezza. Ed è in quel momento, che avviene il vero ritorno a sé.

Ecco, presenza: un’altra parola che sento di aggiungere per questo mese di gennaio. Essere presenti significa stare nel momento, ascoltarsi senza giudizio, riconoscersi come individui, unici nei propri tempi e percorsi. 

Più che una lista di obiettivi da spuntare, vi auguro di ritrovarvi. Di saper stare: nel caos del traffico cittadino, nella società sempre di fretta, nelle aspettative degli altri. Rispetatte i vostri tempi, ed innamoratevi del processo. In un mondo che corre, allinearsi è un atto rivoluzionario. Significa rallentare, scegliere con intenzione, godere delle piccole pause quotidiane: un respiro al sole durante la pausa pranzo, uno sguardo al cielo tra gli impegni, un momento di gratitudine. 

Che questo 2026 sia un anno in cui il fuoco interiore possa guidarvi con chiarezza, coraggio e gentilezza.

Splendete, sempre.

Alice. 

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